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venerdì, Aprile 12, 2024

Miscellanea V

Dopo quasi un anno ritorna l’importante appuntamento con la nostra Miscellanea.
In 12 mesi tante cose sono accadute, nuovi scenari geopolitici si sono delineati all’orizzonte, cambi di governo si sono verificati in giro per l’Europa e altrettanti ne vedremo prossimamente con i riflettori puntati sulle presidenziali statunitensi.
L’estate scorsa ci eravamo lasciati con le catastrofiche conseguenze economico-sociali del conflitto russo-ucraino. Un anno dopo siamo ancora qui, purtroppo, a parlarne, con in prospettiva un’escalation di tensione, dato il via libera della Turchia all’adesione di Svezia e Finlandia all’Alleanza Atlantica.

La Russia punta forte su alleanze economico-militari in Africa (dove tra l’altro c’è stato il colpo di Stato in Niger che non fa dormire sonni tranquilli all’intera comunità internazionale)e, nel frattempo, infligge un’ulteriore condanna a 19 anni di carcera all’oppositore politico Navalny. La Cina, osservando gli sviluppi della situazione in Ucraina, continua a desiderare l’annessione di Taiwan alla madrepatria.

Gli Stati Uniti, nonostante gli ottimi risultati in ambito economico, sono come sempre un “frullatore” di tensioni: violenze contro le minoranze etniche, stragi nei luoghi pubblici, vendita di droga al confine col Messico e il mondo dello spettacolo che protesta per ottenere maggiori tutele e salari più elevati. Fra meno di un anno si tornerà alle urne e molto probabilmente si confronteranno nuovamente l’attuale inquilino della Casa Bianca Joe Biden e l’ex Presidente Donald Trump, tornato sulla cresta dell’onda nonostante i numerosi scandali e le innumerevoli condanne a suo carico.

In Europa, la Spagna è al lavoro per un nuovo governo, la Grecia è alle prese con i danni dovuti agli incendi avuti luogo la scorsa settimana, la Germania e la Francia. (nonostante i disordini sociali che accompagnano la quotidianità del Paese guidato da Macron) registrano dati incoraggianti riguardo la crescita economica. Accompagnano, come sempre, scarsa efficacia nella regolamentazione dei flussi migratori (nelle scorse settimane è stato siglato un Memorandum d’intesa tra Unione europea e Tunisia) ed emergenza climatica.

E il Belpaese?

Ci eravamo lasciati con il Governo Draghi e ora,in seguito a nuove elezioni, abbiamo una nuova maggioranza parlamentare e un esecutivo guidato da Giorgia Meloni.
Il Parlamento ha chiuso i battenti per la pausa estiva; tanti temi scottanti rimandati a settembre dopo la rimodulazione del Reddito di Cittadinanza: dal salario minimo all’evasione fiscale, dal PNRR alla riforma giudiziaria, passando per pace fiscale e attuazione dell’autonomia differenziata.
Non c’è che dire, il prossimo autunno ne vedremo delle belle.

Per il momento, buona estate!

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