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sabato, Dicembre 3, 2022

La sconfitta di Dmitrij Muratov

Il governo russo prosegue nella sua azione di censura interna, ordinando la chiusura temporanea della ” Novaya Gazeta”.
Il giornale, nato nel 1993 da un’idea di Anna Politkovskaya (giornalista assassinata nel 2006) è attualmente diretto da Dmitrij Muratov (Nobel per la Pace nel 2021) di cui ne è anche il cofondatore.
Il Roskomnazdor, l’ente statale russo di controllo della stampa, ha minacciato Muratov di avviare la procedura legale per chiudere definitivamente il giornale e cancellare la sua registrazione dall’albo dei giornalisti a meno che egli non decida  di sospenderne le pubblicazioni fino alla fine dell’Operazione Militare speciale russa in Ucraina (così è stato definito l’intervento militare russo nell’ex Paese sovietico).
In seguito alle nuove norme entrate in vigore
nelle scorse settimane in Russia, sono infatti previste pene fino a 15 anni di carcere per chi diffonde volontariamente notizie false su questioni militari o che si rivelino in netto contrasto con la propaganda del regime.
La Novaya Gazeta, secondo il Roskomnazdor, è colpevole di aver citato per ben due volte in dei suoi articoli una Ong,  etichettata dal regime russo come “agente straniero”.

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