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domenica, Febbraio 25, 2024

Il coraggio di opporsi

Il tribunale di Minsk(Bielorussia) ha emesso una condanna pari a 10 anni di reclusione nei confronti di Ales Bialiatski.
L’autorità giudiziaria bielorussa, si legge dalla sentenza, ha condannato l’attivista per la sua azione di protesta contro il regime di Alexander Lukashenko alla guida del Paese dal 1994.

La sua attività nel documentare i crimini di guerra in Ucraina, le violazioni dei diritti umani e gli abusi di potere sono segnali importanti di quanta voglia di democrazia ci sia nei Paesi dell’Est.
Bialiatski è stato insignito del Premio Nobel per la Pace quest’anno: egli, in particolare, insieme ad altri attivisti, ha fondato l’Associazione Viasna Human Rights Centre of Belarus che opera nel campo dei diritti umani.
L’associazione, attiva dal 1996, fornisce aiuti economici e legali ai prigionieri politici e alle loro famiglie in Bielorussia.
La volontà di opposizione al potere autoritario portata avanti da Ales Bialiatski è sintomo di volontà di cambiamento che con quest’ultimo atto giudiziario nei suoi confronti minaccia quei diritti che la sua associazione cerca a tutti i costi di preservare.

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