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mercoledì, Novembre 30, 2022

Un sacco e una scorta

Sta facendo discutere molto la decisione del Ministero dell’interno di revocare la scorta a Sandro Ruotolo. Il giornalista, minacciato dalla camorra per le sue inchieste, riceve un bel pacco dono e si ritrova così senza protezione alcuna. Ad insorgere politici di schieramenti diversi. Non potrebbe essere altrimenti, anzi, è un segno positivo che in questo Paese ci si ritrovi ancora uniti difronte ad alcuni problemi come la malavita e la battaglia per estirparla.

Per rimanere sul punto e senza voler entrare nel merito dell’ipotesi avanzata dal sindaco Leoluca Orlando, secondo la quale la decisione del Ministero dell’interno sarebbe da ascrivere alle indagini condotte dal giornalista Ruotolo sulla “Bestia”, il dispositivo propagandistico del ministro dell’interno, è opportuno porre e porsi una domanda: decisioni come questa quale effetto hanno sul cittadino che, per denunciare la mafia, la sopraffazione, deve mettere a rischio la propria vita e quella dei suoi cari? Perchè dovrebbe servire il suo Paese senza avere in cambio difesa e protezione? Parlo di “decisioni come questa” perchè nessuno ha comunicato a Ruotolo che il pericolo per la sua vita è cessato.

E allora? Piuottosto che dire un sacco di parole contro presunti nemici, perchè non ci decidiamo a combattere i veri nemici? In queste ore è stato diffuso il video dell’attentato incendiario nei confronti del Saline resort, in provincia di Reggio Calabria. I proprietari dell’attività hanno deciso si divulgare quanto ripreso dalle loro telecamere ed è davvero terribile osservare il male all’opera. Sono questi i problemi con cui deve fare i conti la gente onesta, quella che prova a mantenere in vita la Calabria e non solo.

Ribadisco: la notizia di queste ore favorirebbe o meno la decisione di un eventuale testimone oculare a denunciare gli attentatori? La scorta non è un regalo, una concessione da fare a chi è meritevole agli occhi del Ministro dell’Interno di turno. Ritorniamo sui nostri passi, non rendiamoci complici di chi vuol far aumentare la schiera degli omertosi. Prima che sia troppo tardi.

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