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sabato, Dicembre 3, 2022

Sotto i colpi della pioggia

Lunedì, 11 ottobre 2021. Piove e il rumore della pioggia quasi disturba un pensiero che da giorni cerca di vedere la luce, chiede di poter essere tradotto in parole. “Non apparteniamo a nessuno, se non al lampo di quella lampada ignota, inaccessibile, che tiene svegli il coraggio e il silenzio” (René Char). Non voglio appartenere alla rabbia, neppure a quell’io ingombrante che mi pare abbia condizionato alcuni miei scritti degli ultimi tempi o qualche mio discorso. No, il punto non è avere torto o ragione. Non mi interessa, non voglio rimanere incastrata in questo stupido gioco. Voglio solo poter guardare la realtà con uno sguardo nuovo, pulito. La conoscenza può aiutarmi in questo percorso. La conoscenza e il dubbio.

Già il dubbio. Proprio questa parola ha riecheggiato in me negli ultimi giorni, anche a seguito degli eventi che hanno avuto come teatro Roma e, nello specifico, l’attacco alla sede nazionale della CGIL. Mi sono chiesta: è possibile nascondere una verità oggettiva dietro un falso dubbio? E’ intellettualmente sostenibile? E’ possibile che quella verità sia cullata da falsi dubbi e lasciata crescere, quasi coccolata e protetta? La verità è che nel nostro Paese non è mai stato fatto un funerale al fascismo. Eppure il dubbio da instillare è che il fascismo non esista più. I movimenti neofascisti, intanto, serpeggiano, mentre noi ci arrovelliamo dietro al dubbio della loro esistenza.

Quali sono i partiti che provano ad alimentare dubbi in tal senso, garantendo di fatto la “protezione” di movimenti neofascisti, una loro collocazione, non è difficile intuirlo. Il pericolo può davvero nascere da questi movimenti politici. Non siamo in presenza di gravidanze isteriche. Lo abbiamo visto molto bene.

Quale dubbio è possibile nutrire di fronte ad un movimento politico come Forza Nuova, che ha tra i suoi punti programmatici l’abolizione delle leggi Scerba e Mannino? Quale dubbio sulla matrice degli attacchi squadristi, quando l’obiettivo preso di mira, l’attuale sindacato, “sempre più burocratico e sempre più appiattito sulle posizioni del potere economico”, rientra anch’esso nel programma del movimento? Oggi ho visitato per la prima volta il sito ufficiale di Forza Nuova. Vi invito a farlo. Andare alla fonte è sempre utile.

“Non apparteniamo a nessuno, se non al lampo di quella lampada ignota, inaccessibile, che tiene svegli il coraggio e il silenzio”, scrive René Char. Come sarebbe bello se ognuno, dentro di sé, provasse a non crearsi idoli, a non avere padroni, anche quando questi vestono gli abiti del proprio io, egoista e presuntuoso, o del consenso fine a sé stesso. Anzi, no. Del consenso per un potere fine a sé stesso.

Più facilmente potremmo guardare al realtà circostante con uno sguardo fisso ma non immobile, pronti a saper discernere il bene dal male, a saper dire di no difronte alle derive che mettono in pericolo la nostra libertà.

Non piove più. Adesso splende il sole. Forse sono io che intravedo nuovamente una luce.

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