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martedì, Dicembre 6, 2022

Per una politica a sostegno della ripartenza

Ciò che accade oggi alle aziende italiane è davvero incomprensibile. Tutti, o quasi, parlano delle difficoltà che queste hanno dovuto affrontare durante la pandemia. Ne parlano come se avessero realmente compreso la complessità dei problemi, le loro conseguenze. Come se, appunto.

Nonostante le difficoltà, infatti, vedi la scarsità del lavoro, specie nel settore del turismo, della ristorazione, il ricorso alla cassa integrazione, si assiste alla pretesa di una rinascita delle aziende, di una loro ripartenza immediata, come se il passato, gli ultimi due anni non fossero mai trascorsi. Come se, appunto.

Paradossalmente è proprio oggi che le aziende soffrono di più, a distanza di due anni dall’inizio della pandemia. Eppure le malade immaginaire deve tornare a correre. Adesso, subito. E’una follia credere che questo sia possibile: aumento dei costi di energia, del gas, delle materie prime, tanto per citare alcuni ostacoli esistenti. E’ altrettanta follia aver finanziato il reddito di cittadinanza fino al 2029 e aver, invece, riservato alle aziende, solo per brevissimo tempo, gli aiuti di Stato. Se è così facile ripartire, cosa aspettano i percettori di reddito di cittadinanza a farlo? Cosa dire, poi, della politica dei bonus? Spesso sono solo un incentivo a dichiarare di meno, a chiedere accordi contrattuali minimi, proprio per poter usufruire delle agevolazioni previste. Purtroppo la politica dei bonus innesca un meccanismo contorto e non agevola né l’emersione del lavoro irregolare né le risorse non denunciate.

E’ davvero così difficile capire il reale stato in cui versano le aziende italiane?

L’azienda italiana è simile ad un corridore che ha subito un’operazione delicata al ginocchio. Dopo l’operazione il corridore ha bisogno di una terapia riabilitativa, ha bisogno di recuperare le forze, anche il tono muscolare. Il suo allenatore non può chiedergli di scendere in pista e sostenere una gara all’indomani dell’operazione subita.

Ecco, alle aziende, oggi, viene chiesto proprio questo. Abbiamo bisogno, quindi, di risorse da investire a sostegno delle imprese, del lavoro.

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