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sabato, Dicembre 3, 2022

Soffia vento di guerra

In Europa si aggira uno spettro… no, non sto facendo riferimento a Karl Marx e alla sua grande opera ” Il Manifesto del Partito Comunista “, bensì dell’aria di guerra che sta soffiando nell’ultimo periodo nel nostro Continente, alimentata dalle tensioni diplomatiche tra Stati Uniti e Russia.

La Russia, è ormai ben noto, desidera mantenere sotto il proprio controllo, anche se indiretto, l’Ucraina, un po’ come ai tempi dell’URSS, evitando l’adesione dell’ex Repubblica sovietica alla NATO. Per tutelarsi dalle mire espansionistiche statunitensi, il governo russo ha dato il via libera nelle scorse ore ad esercitazioni navali nelle acque del Mar Nero con navi missilistiche, navi da sbarco e cacciatorpediniere.

Dal loro canto, gli Stati Uniti e l’Occidente mirano ad inglobare nella propria alleanza militare l’Ucraina, andando così ad allargare ulteriormente la propria schiera di alleati un altro Paese ex sovietico.

In virtù di ciò l’amministrazione Biden e i rispettivi alleati continuano a minacciare sanzioni economiche e a fomentare l’ipotesi di una possibile guerra che avrebbe ricadute spaventose per il popolo ucraino e il continente intero, qualora i russi invadessero l’Ucraina che è a tutti gli effetti uno Stato libero ed indipendente e che quindi può decidere da che parte stare.

Ciò che dovrebbe fare riflettere è però un punto fondamentale: che motivo ha di esistere oggi la NATO?

Un’alleanza militare nata durante la Guerra Fredda per fronteggiare un’altra alleanza di tipo militare, quella sovietica, realizzata tramite il Patto di Varsavia?

Se il “nemico” sovietico non esiste più e tantomeno la sua alleanza, perché non sciogliere anche l’Alleanza Atlantica?

Che senso ha ancora oggi fare guerre in giro per il mondo?

Forse aveva ragione Karl Marx, l’Occidente e l’imperialismo andranno sempre alla ricerca di nuove terre da conquistare tramite guerre per resistere alle cicliche crisi economiche del sistema mercato.

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