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domenica, Novembre 27, 2022

Roma – Ankara, prove d’intesa

È stato un incontro molto proficuo quello tenutosi ad Ankara questa settimana tra i rappresentanti diplomatici turchi e gli omologhi italiani. Dalla condanna del conflitto russo-ucraino, all’energia, passando per la situazione in Libia e le relazioni diplomatiche tra le istituzioni europee e quelle turche, l’incontro è terminato con grande soddisfazione da ambedue le parti.

Il Premier italiano Mario Draghi ha tenuto a sottolineare l’importanza, per il nostro Paese, del proseguimento delle relazioni economiche tra Italia e Turchia. La Turchia, infatti, è il primo partner in Medio Oriente e in Africa del Belpaese.

L’Italia, grazie agli accordi siglati, aumenterà il volume degli scambi commerciali con la Turchia di 25 miliardi di dollari nel prossimo anno, destinati soprattutto alle piccole e medie imprese, vitali per il nostro tessuto economico. Oltre all’implementazione delle relazioni commerciali a lungo termine, Draghi e Erdogan hanno discusso di due tematiche fondamentali per il periodo storico nel quale ci troviamo:

1) Lo sblocco delle esportazioni di grano ucraino verso il continente africano, cercando di creare un corridoio commerciale nel Mar Nero, senza interferenze militari russe, proprio grazie al supporto del governo di Ankara;
2) Tramite la mediazione del leader turco si punta a fare rinsavire il governo greco in merito alla gestione dei flussi migratori.

La diplomazia ellenica si è resa troppo spesso colpevole di respingere imbarcazioni cariche di migranti nelle proprie acque territoriali. Che sia di buon auspicio per una futura adesione turca all’Unione europea?

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