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sabato, Dicembre 3, 2022

Resistenza è libertà

In una ricorrenza così importante, com’è il 25 aprile per la storia del nostro Paese, mi sono resa conto di quanto sempre più spesso sia trascurata la parola resistenza. Resistenza intesa in senso ampio, da identificare soprattutto con un “semplice” impegno civile. Resistenza come rivolta morale, come punto di partenza per evadere dalla prigione dell’oblìo.
Parola d’ordine: resistere. Resistere alle orde di barbari, all’ignoranza, radice di ogni male. Resistere per custodire, difendere la libertà e tramandarla. Resistere… sì, ma come? È questo il punto. Perché la “squadra” di chi vuole resistere per la libertà propria e altrui sembra essersi indebolita nel tempo, lasciando spazi aperti, porte aperte a chi questa libertà non la vuole, neppure la apprezza e quasi ci gioca, mettendo tutti noi, le nostre vite in gioco.
In cambio di cosa? Potere, consenso, pura banalità o follia?
Il Presidente Mattarella, nel suo intervento a Vittorio Veneto, ha ricordato che “La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva”.
Incassato il monito del Presidente, ciò che conta, a questo punto, è capire come rafforzare le nostre difese e combattere, impedire questo baratto. Perché, è triste dirlo, seppure è vero, che un po’ ci siamo distratti, pensando che alcune battaglie fossero vinte per sempre. Abbiamo sopravvalutato il nostro impegno quotidiano e sottovalutato rischi e fuochi mai sopiti. Ora lo sappiamo, ora possiamo e dobbiamo resistere.
Il come dobbiamo sceglierlo noi. Gli strumenti li abbiamo per ora e il più importante è la nostra Costituzione.
Rimane da capire come siamo messi con il coraggio.
Buona Festa della Liberazione dal nazifascismo.

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