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sabato, Dicembre 3, 2022

Lo Stato islamico perde pezzi

Il capo dell’ISIS Abu Ibrahim al Hashim al Qurayshi è morto mercoledì scorso a seguito di un attacco militare statunitense tra il confine siriano e quello turco.
A darne notizia è stato proprio il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden con un breve comunicato direttamente dalla Casa Bianca, nel quale ha rimarcato la potenza e la capacità logistica dei corpi militari statunitensi pronti a scovare ogni terrorista nemico dell’Occidente in qualsiasi angolo del mondo si trovi.
Nell’operazione, durata ben due ore, sono
purtroppo deceduti anche tredici civili, tra cui i familiari del leader dello Stato islamico.
Al Qurayshi si sarebbe fatto esplodere, detonando una bomba che aveva con sé nella palazzina dove alloggiava.
L’ultima operazione militare statunitense di portata equiparabile a quella dei giorni scorsi risale a tre anni fa, quando a seguito di un’altra operazione dei militari statunitensi trovò la morte Asu Bakr Al Baghdadi, predecessore di Al Qurayshi che gli succedette nel 2019, poco tempo dopo la sua scomparsa.

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