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martedì, Dicembre 6, 2022

Ripartenza dell’Italia solo a parole o anche nei fatti? Le parole di Mattarella e i piani del Governo per rilanciare l’economia

Come di consueto l’1 maggio, in occasione della “Festa dei lavoratori”, si è tenuto il discorso del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il PdR ha esortato le forze di governo e quelle all’opposizione a mettere da parte le divisioni e progettare un Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ben strutturato ( Recovery Plan), così da poter sfruttare al meglio i fondi europei in investimenti oculati, mirando a creare numerose opportunità occupazionali, colmare il divario tra diverse aree del Paese e porre rimedio ad arretratezze ormai radicate nella società italiana. Il lavoro aiuterà l’Italia a rinascere e ad uscire dalla recessione economica. Più cittadini riusciranno a trovare uno sbocco occupazionale e più cresceranno coesione ed equità sociali.
Non bisogna trascurare la sicurezza sul lavoro ( ancora oggi apprendiamo di persone che perdono la loro vita sul posto di lavoro a causa di norme non rispettate) né l’apporto che avrebbe sul tessuto economico e sociale italiano un aumento dell’occupazione femminile, tutt’oggi molto fragile, che va sostenuta attraverso misure mirate.

Il Cdm ha approvato questa settimana il decreto Proroghe: costituito da 11 articoli, non contiene inaspettatamente disposizioni riguardo le concessioni per le spiagge e per le cartelle esattoriali.
Le norme più importanti dell’ultima versione, modificata e approvata dal Consiglio dei ministri, sono:
1) la decadenza dell’obbligo di ricorrere allo smart working al 50%. È a discrezione della P.a. organizzare il lavoro dei propri dipendenti, assicurando che l’erogazione dei servizi a cittadini e imprese avvenga in modo regolare, continuo ed efficace;

2) le disposizioni urgenti disposte per fronteggiare la situazione emergenziale epidemiologica legata al Covid-19 nelle carceri, vengono prorogate fino al 31 luglio;

3) il rafforzamento e la proroga fino al 31 dicembre 2021 delle misure relative al “golden power” introdotto nel decreto legge del 15 marzo 2012, n. 21.
Questa misura consiste, brevemente, nel conferire al Governo dei poteri speciali per salvaguardare alcune società italiane operanti in settori strategici del nostro tessuto economico. L’ esecutivo può opporsi o comunque definire condizioni particolari per l’acquisto di aziende italiane operanti in settori strategici (quali la sicurezza nazionale, i trasporti, le comunicazioni) a prezzi di saldo da parte di società straniere.

In attesa della definizione di un “Green pass europeo” il Premier italiano Mario Draghi ha annunciato l’arrivo di una carta verde italiana valida in tutto il territorio nazionale a partire dalla seconda metà di maggio. I cittadini stranieri possono già iniziare a prenotare le vacanze nel nostro Paese e presto torneranno ad ammirare le nostre bellezze paesaggistiche. Dal 15 maggio non ci sarà neanche più l’obbligo di quarantena per chi entrerà in Italia.
Misure, annunciate dal nostro Premier ai ministri del turismo del G20, che puntano a rilanciare l’economia italiana e in particolare un settore come quello del turismo che è fra quelli che hanno risentito maggiormente della situazione emergenziale che stiamo vivendo ormai da un anno e mezzo.

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