24.3 C
New York
martedì, Ottobre 3, 2023

ISTAT: Occupati e Disoccupati – settembre 2021

Dal 1° gennaio 2021 è stata avviata la nuova rilevazione sulle Forze di lavoro che recepisce quanto stabilito dal Regolamento (UE) 2019/1700. Come riportato in dettaglio nella nota metodologica, le serie storiche degli aggregati diffusi in questo comunicato sono state ricostruite in modalità provvisoria, per il periodo compreso tra gennaio 2004 e dicembre 2020. I confronti temporali possono essere effettuati esclusivamente con i dati in serie storica ricostruiti e non con quelli precedentemente diffusi (per i cambiamenti definitori e altri dettagli si rimanda ai link utili riportati in calce).

Nel mese di settembre 2021, rispetto al mese precedente, crescono gli occupati e diminuiscono disoccupati e inattivi.

L’aumento dell’occupazione (+0,3%, pari a +59mila unità), osservato per gli uomini e soprattutto per le donne, coinvolge i dipendenti a tempo determinato, le persone tra i 25-34 anni e gli ultra 50enni. Il tasso di occupazione sale al 58,3% (+0,2 punti).

La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-1,2%, pari a -28mila unità rispetto ad agosto) è più marcata per gli uomini e coinvolge solo chi ha più di 24 anni. Il tasso di disoccupazione cala al 9,2% (-0,1 punti), nonostante l’aumento tra i giovani al 29,8% (+1,8 punti).

La diminuzione del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni, osservata a settembre rispetto al mese di agosto (-0,3%, pari a -46mila unità), coinvolge solamente le donne, i 25-34enni e i maggiori di 50 anni. Il tasso di inattività scende al 35,7% (-0,1 punti).

Confrontando il terzo trimestre con il precedente, il livello dell’occupazione è più elevato dello 0,4%, con un aumento di 81mila unità.

La crescita dell’occupazione, nel confronto trimestrale, si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-5,6%, pari a -137mila unità) e alla sostanziale stabilità degli inattivi.

A seguito della ripresa dell’occupazione, registrata anche tra febbraio e giugno 2021, il numero di occupati è superiore a quello di settembre 2020 dell’1,2% (+273mila unità); variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, in quest’ultimo caso solo per effetto della componente demografica. Infatti, il tasso di occupazione – in aumento di 1,0 punti percentuali – sale per tutte le classi di età.

Rispetto a settembre 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-9,1%, pari a -230mila unità), sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,0%, pari a -280mila), che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria.

Fonte Istat

Rispondi

Cittadini come discount comanda

Tutto ha inizio in Germania nel secondo dopoguerra. I fratelli Karl e Teo Albrecht colgono il principale bisogno dei consumatori tedeschi: trovare e acquistare...

Salario minimo: si riparte dalle comiche?

Ancora altri 60 giorni perchè in Parlamento si ritorni a parlare di salario minimo. Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale UIL, esprime dissenso per la decisione...

Caro The Job Enquirer…

Sono trascorsi sette anni dall'apertura di questo blog che ha contribuito a differenziare ed ampliare il panorama informativo nel vasto mondo del web.Sebbene il...

Il potere per il potere

“Il padrone sa 1000 parole, tu ne sai 100; ecco perché lui è il padrone”, diceva don Lorenzo Milani. Una frase che trasuda ingiustizia,...

L’ oscurantismo che fiacca la vera dignità del lavoro

Non ho ancora letto gli aggiornamenti che il nuovo decreto apporterà in materia di lavoro. Che i ministri ieri abbiano lavorato mi sembra il...