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domenica, Febbraio 25, 2024

Contestazioni ad oltranza

La Repubblica francese sta vivendo ore frenetiche a causa delle numerose proteste in diverse città transalpine contro la riforma delle pensioni: disegno di legge fortemente voluto dall’esecutivo in carica che punta ad innalzare a 64 anni l’età pensionabile.
Dopo i primi moti di protesta nel mese di gennaio, il fenomeno non sembra scemare, dato l’annuncio di un’ulteriore mobilitazione nelle prossime settimane.


Per avere un quadro della situazione più preciso occorre capire quanto successo nell’ultimo periodo: Elisabeth Borne, primo ministro francese, ha presentato ad inizio 2023 una proposta di legge in Parlamento, puntando a rimodulare gradualmente i criteri concernenti l’età valida per ritirarsi dal lavoro. Inoltre,la bozza prevede l’introduzione di un anno in più di versamento dei contributi e l’abolizione di alcuni regimi pensionistici speciali (in Francia attualmente ne sono in vigore ben 42).

Subito dopo l’annuncio, forte preoccupazione è arrivata dall’opposizione e dai sindacati.
Sia l’Esecutivo sia il Presidente della Repubblica Macron hanno negato ogni possibilità di ripensamento in quanto le casse statali spendono troppo nel sistema previdenziale e ciò ne mina la stabilità finanziaria per i prossimi anni.

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