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sabato, Dicembre 10, 2022

Come sta il sindacato?

I sindacati CGIL, CISL e UIL si sono dati appuntamento domani a Roma per manifestare contro la manovra del Governo. #Futuroallavoro è lo slogan coniato per questo importante appuntamento. Il lavoro al centro e molto altro, come pensioni, fisco e investimenti. I sindacati a difesa del lavoro e dei lavoratori. Ma il sindacato, oggi, è una istituzione che gode di buona salute?

Ricorda la realtà in cui ha militato Placido Rizzotto? E’ il sogno realizzato di Mario Romani? E’ un sindacato che somiglia un po’ al ritratto tracciato da San Giovanni Paolo II nella Laborem Exercens? Una istituzione che sa guardare al bene nella sua interezza e non a quello di singole categorie? Ricordiamo un breve passaggio dell’enciclica appena menzionata(1981):

I giusti sforzi per assicurare i diritti dei lavoratori, che sono uniti dalla stessa professione, devono sempre tener conto delle limitazioni che impone la situazione economica generale del paese. Le richieste sindacali non possono trasformarsi in una specie di «egoismo» di gruppo o di classe, benché esse possano e debbano tendere pure a correggere – per riguardo al bene comune di tutta la società – anche tutto ciò che è difettoso nel sistema di proprietà dei mezzi di produzione o nel modo di gestirli e di disporne. La vita sociale ed economico-sociale è certamente come un sistema di «vasi comunicanti», ed a questo sistema deve pure adattarsi ogni attività sociale, che ha come scopo quello di salvaguardare i diritti dei gruppi particolari.

Nel sindacato di oggi, anche nella struttura interna, è chiara e nitida la suddivisione tra oppressi e oppressori? E’ un corpo intermedio nel quale è stato per sempre debellato il potere egoistico di chi schiaccia, esclude, mortifica e rende schiavo il lavoratore?

Sono domande provocatorie ma necessarie, perchè esistono testimonianze di chi, ad esempio, ha subito prevaricazioni, ingiustizie all’interno del sindacato. Lo sappiamo, le istituzioni sono fatte di persone e la buona salute delle istituzioni dipende dalla salute delle persone che ne fanno parte.

Il lavoro che cambia costringe il sindacato a ripensare il suo ruolo all’interno di questo cambiamento e a riscoprire la propria identità.

 

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