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mercoledì, Novembre 30, 2022

Cambiare tutto per non cambiare nulla?

Sono state giornate intense quelle vissute dalla Repubblica italiana.
Dopo l’apparente situazione di stallo avuta con le prime votazioni, nella giornata odierna, sabato 29 gennaio, i vari gruppi parlamentari hanno trovato finalmente un accordo che accontenti maggioranza e minoranza sul nome del Capo dello Stato.
Dopo ben otto votazioni, con 759 voti ottenuti, il Presidente uscente Sergio Mattarella è stato riconfermato come  Capo dello Stato per un ulteriore settennato. Grazie ai voti ottenuti Mattarella diventa così il secondo Capo dello Stato più votato nella storia repubblicana dietro solo a Sandro Pertini.

Sempre nelle ultime ore un’altra elezione importante ha avuto luogo in Italia. È stato eletto, infatti, il nuovo capo della Corte Costituzionale. Notizia importante, dii cui si è parlato poco, in verità.
Il profilo scelto e votato all’unanimità è quello di Giuliano Amato, 83 anni, professore emerito di diritto pubblico comparato.
Nella sua lunga vita politica Amato è stato parlamentare in varie legislature per oltre 18 anni. Ha ricoperto la carica di Ministro dell’Interno, del Tesoro, nonché di Presidente del Consiglio dei ministri nel 1992-1993 e nel 2000-2001.
Giorgio Napolitano lo nominò come membro della Corte nel 2013 e, ormai due anni fa, nel 2020, ne è diventato Vicepresidente.
Da oggi, fino al prossimo settembre sarà lui a ricoprire il ruolo di quinta carica dello Stato, prendendo il posto di Giancarlo Coraggio Presidente uscente.  

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