Posted On Maggio 2, 2020 By In Economia, Impresa With 194 Views

Una misura di buonsenso per le impreseFeatured

Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis, più di un mese fa aveva provato a fare il punto sullo Stato e la crisi di liquidità ai tempi del Covid-19. Nel suo intervento “Curiamo le imprese“, pubblicato su La Repubblica, menzionava una misura da adottare e da mettere in campo insieme alle altre: il pagamento dei crediti commerciali che le imprese vantano nei confronti delle amministrazioni pubbliche.

Ecco alcune delle motivazioni poste a sostegno della sua tesi:

“Un intervento che non prevede spesa pubblica in extra-deficit, in quanto fa riferimento a impegni finanziari già assunti nel bilancio dello Stato. La Banca d’Italia stima il valore dei debiti commerciali delle amministrazioni pubbliche in 52,4 miliardi di euro. Una cifra ben superiore a quanto stanziato con il decreto “CuraItalia”. Sarebbe una preziosa iniezione di liquidità, da versare in maniera costante e progressiva o prevedendo compensazioni in fase di adempimenti fiscali. In questo modo, oltre a dare un aiuto concreto e diretto alle imprese, si curerebbe una grave anomalia italiana”.

A tutt’oggi non sembra che il suggerimento del Direttore Generale del Censis sia stato accolto.

Eppure, ci sarebbero motivi per farlo. Eccone almeno due: la rapidità con la quale il provvedimento potrebbe essere messo in campo e l’impegno da parte delle amministrazioni pubbliche a rispettare i termini di pagamento che, secondo la direttiva europea, non dovrebbero superare i 30 giorni. A motivo del mancato rispetto di questa condizione, l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia Europea ad inizio gennaio.

Cosa aggiungere?

Speriamo che il buonsenso prevalga.

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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