Posted On Luglio 19, 2019 By In Un #pensiero alle 20.00 With 332 Views

Se provassimo

Se provassimo ogni tanto a trasformare le affermazioni che seguono in domande non sarebbe male. Avremmo buone chance di rimanere desti. Sempre ammesso che lo vogliamo, si intende. Scegliere, infatti, presuppone l’esistenza di una volontà in noi e forse è proprio su questa che dovremmo principalmente lavorare. Sulla volontà e sulla libertà interiore.

“Scelgo di vivere per scelta, e non per caso. Scelgo di fare dei cambiamenti, anziché avere delle scuse. Scelgo di essere motivato, non manipolato. Scelgo di essere utile, non usato. Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione. Scelgo di eccellere, non di competere. Scelgo di ascoltare la voce interiore e non l’opinione casuale della gente”. (Eileen Caddy)

Facciamo insieme questo piccolo esperimento….

Scelgo di vivere per scelta o per caso? Scelgo di fare dei cambiamenti o preferisco andare in cerca di scuse? Scelgo di essere motivato o mi accontento di essere manipolato? Scelgo di essere utile o di essere usato? Scelgo l’autostima o l’autocommiserazione? Scelgo di eccellere o di competere? Scelgo di ascoltare la voce interiore o l’opinione casuale della gente?

E’ importante riuscire a mettersi in discussione, dare respiro ai dubbi che nascono dentro di noi.

Insomma, mai darsi per scontati.

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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