Posted On Novembre 3, 2020 By In Un #pensiero alle 20.00 With 119 Views

Per non confonderci

Protagonismo e partecipazione non sono vocaboli perfettamente sovrapponibili. Mettere insieme più persone con lo stesso interesse può non voler dire mettere allo stesso tavolo uomini e donne che hanno a cuore il bene comune. Affrontare un problema senza rinunciare a mettere in contrapposizione persone che sperimentano sulla propria pelle la fatica e le sofferenze da questo derivanti può non equivalere ad un impegno di benessere e di pace. Avere familiarità con il potere non significa avere familiarità con la responsabilità.

Nel dibattito pubblico sentiamo spesso utilizzare parole ed espressioni che, di primo acchito, sembrerebbero esprimere lo stesso significato. Gli esempi da fare possono essere tanti.

La presunzione viene spacciata per fortezza e la violenza verbale per capacità di sensibilizzazione o per sete e ricerca di giustizia.

La confusione sembra regnare.

Abbiamo tuttavia un modo per non confonderci.

Le parole hanno un volto e una storia. Ciò che fa la differenza è la capacità di coglierli ed osservarli.

.

Avatar

La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

Rispondi