Posted On Settembre 17, 2019 By In Un #pensiero alle 20.00 With 109 Views

Nelle sere d’estate

Nelle sere d’ estate, soprattutto in campagna, è facile sentire le voci provenienti dalle case vicino alla tua. Le finestre sono aperte, si odono suoni diversi, il cielo regala colori che richiamano l’amore che abbiamo nel cuore. 

Qualche giorno fa, pur intenta a scrivere, sento pronunciare il mio nome. Mi distraggo un attimo, ma comprendo subito che la persona cercata non sono io.

La circostanza mi fa pensare….

Pur con nomi uguali siamo in realtà persone diverse. Il punto è che non è tanto l’identità fisica, la voce esterna che ci chiama a segnare questa differenza, bensì quella interiore. Una voce che ci provoca, che ci ricorda chi siamo o chi vogliamo essere secondo la meta che ci prefiggiamo di raggiungere.

Forse, a volte,  la voce interiore è soffocata da rumori esterni, dalle aspettative che altri hanno su di noi e che abbiamo paura di deludere. Tuttavia è una voce insopprimibile, che rifiuta tattiche, pennacchi, che ci spinge a giocare la partita della vita a carte scoperte, per un impegno sincero, che sia a favore di qualcosa e di qualcuno e mai contro.

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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