Posted On marzo 21, 2019 By In Un #pensiero alle 20.00 With 112 Views

La vita che prende forma

“Una delle azioni più potenti che potete compiere per imprimere una svolta a questo mondo burrascoso è levarvi in piedi e mostrare la vostra anima. In tempi oscuri, un’anima risplende come oro, sulla tolda”.  Oggi è la giornata mondiale della poesia e il pensiero non può non andare ai bellissimi versi che scrittori e scrittrici di ogni tempo hanno impresso su fogli dapprima bianchi, vuoti e, subito dopo, colmi di vita.
La poesia, in fondo, è questo: è la vita che prende forma e, ancor prima, è un’ anima che nel silenzio parla a se stessa e al mondo, che sussurra alla felicità: a piedi nudi ti troverò, a piedi nudi verrò da te.
Camminare, avanzare verso una direzione. Affermare che muoversi sia già un passo importante è vero in parte. E’ necessario avere chiaro un obiettivo, una meta, perchè anche quando si gira a vuoto un movimento è pur sempre in atto. La poesia è la vita che prende forma e non esistono forse versi più significativi di quelli di Martha Medeiros per farcelo comprendere:

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

 

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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