Posted On dicembre 17, 2018 By In Un #pensiero alle 20.00 With 78 Views

La notizia del giorno

Avevo pensato di avviare i lavori di questa nuova rubrica con una riflessione diversa, seppure di taglio politico. La notizia del giorno, l’accusa di abuso d’ufficio aggravato dal metodo mafioso nell’ambito di alcuni appalti pubblici, contestata al Governatore della Regione Calabria Mario Oliverio, si impone su tutte le altre e impone un cambio di programma.

Il Ministro dell’Interno twitta: “Altri problemini per un governatore del Pd… Amici Calabresi, tornerò presto da voi, voglio lavorare per dare un futuro migliore alla vostra splendida terra!”

L’agenzia Askanews, invece, riporta quanto comunicato dal Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra su Facebook: “Su Oliverio bisognerà attendere la sentenza passata in giudicato, ma se il gip ha convalidato le richieste della Procura la cosa è grave: spero che, avendo senso dello Stato e delle istituzioni, Mario Oliverio rassegni in tempi rapidissimi le dimissioni dalla carica che riveste. Siamo convinti che potrà dimostrare la sua innocenza, ma dovrà farlo tutelando le istituzioni, e questo significa dimissioni in tempi celeri”.

E’ una notizia che fa male a tutti, alla Calabria e all’Italia. Al Pd e a tutti i partiti in campo. Notizie del genere sono ferite aperte, piaghe sanguinanti di un unico corpo. Il Presidente Morra richiama al senso dello Stato e delle istituzioni. Sacrosanta raccomandazione anche per il Ministro dell’interno Matteo Salvini che, anche questa volta, in questa delicatissima circostanza, non riesce a trattenere il meglio di sè. Non ce la fa a stare dentro il suo ruolo e a rispettarlo…peccato!

Il sentimento che prevale è un mix di rabbia e paura, di delusione e speranza che tutto possa essere chiarito. Non perchè il Governatore Oliverio sia un esponente del PD, la giustizia non ha colore partitico, ma per la buona salute delle istituzioni e perchè c’è una comunità ferita.

Ai calabresi dico che un futuro migliore per la nostra spledida terra è soltanto nelle nostre mani, nelle scelte che ogni giorno compiamo a favore del bene e non del male, nell’impegno che mettiamo nelle azioni che compiamo, nella instancabile voglia di migliorarci, nel modo in cui ci spendiamo per il nostro Paese, nella responsabilità e nella libertà con la quale scegliamo i nostri rappresentanti politici. Non ci sono altre vie. Prima di parlare di futuro c’è bisogno di individuare un orizzonte chiaro e pulito. Raggiungerlo è soltanto il passo successivo ed è in questo che risiede il nostro futuro migliore.

 

 

 

 

 

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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