Posted On Marzo 15, 2020 By In Uncategorized With 301 Views

La Formichina Smemorina

Favola ideata e scritta dalla *Dott.ssa Micaela Gliozzi

C’era una volta una formichina che si chiamava… Smemorina! Smemorina era molto laboriosa ed era sempre in movimento: dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina.

Smemorina andava a scuola, amava giocare con gli amici e le piaceva tanto stare fuori. Da buona formichina aveva imparato che, con l’arrivo della primavera, doveva uscire dalla sua casa insieme alla sua famiglia e alle altre formiche che abitavano accanto a lei per raccogliere il cibo da conservare nella dispensa per l’inverno.

Il suo passatempo preferito era quello di andare a caccia dei semi più colorati da conservare perché gli mettevano tanta allegria anche quando non poteva uscire di casa e aveva nostalgia delle belle giornate di sole.

Smemorina era molto golosa e a fine primavera partecipava sempre alla gara di melassa, una strana salsina appiccicosa e buonissima fatta di zucchero che si trova sulle piante. Poiché era abituata a correre, per quattro primavere di seguito arrivò per prima alla pianta più ricca di melassa e vinse dei bellissimi premi che, orgogliosa, mise nella sua stanza. 

Aveva proprio tante belle qualità Smemorina, ma anche un piccolo difetto: quando usciva da casa con le altre formiche per andare a cercare il cibo, ripeteva sempre le stesse parole: “chi cammina da solo va più veloce” e partiva spedita per le sue avventure lasciando indietro tutti i suoi amici.

Un giorno però, svegliandosi dopo il lungo inverno, si accorse che aveva perso la memoria e che non ricordava più la strada che arrivava al campo dove c’erano tutti i semi colorati che le piacevano così tanto. Improvvisamente, si trovò circondata dalle altre formiche che la accompagnarono pian piano laddove era stata gli anni precedenti a raccogliere il cibo.

Durante il tragitto, però, incontrarono anche dei pericoli e tanti ostacoli che riuscirono a superare proprio perché erano tutte insieme. Una volta arrivate al campo dei semi, di fronte a quei bellissimi colori, la formichina Smemorina riacquistò la memoria e si accorse di essere in un punto del campo dove, da sola, non era mai riuscita ad arrivare.

Dopo aver raccolto il cibo, le formiche ritornarono tutte insieme a casa e i semi che portavano sulle spalle, visti dall’alto, componevano un bellissimo arcobaleno, segno che stava per succedere qualcosa di speciale…

Quel giorno Smemorina era davvero felice perché aveva capito che se da soli si va più veloce, insieme si arriva più lontano.

Ben presto arrivò il primo freddo e mentre Smemorina preparava la sua stanzetta per l’inverno capì un’altra cosa: così come le altre formiche avevano conservato la sua memoria per aiutarla a raggiungere il campo dei semi, lei avrebbe potuto far ricordare al resto della famiglia quanto fosse bello vivere insieme, preparare la casa e aiutarsi l’un l’altro per affrontare ogni difficoltà durante l’inverno, giocare insieme grandi e piccoli, ascoltare le belle storie che solo i nonni sanno raccontare…

Insomma, Smemorina avrebbe potuto ricordare a tutti quanto è bello volersi bene!

E i suoi amici e i vicini di casa? Cosa avrebbe potuto fare per loro? Quando arrivò la bella stagione, Smemorina raggiunse tutti, anche quelli che l’anno precedente non erano andati con lei al campo dei semi, e avvertì ciascuno dei pericoli che avrebbero potuto incontrare durante il cammino.

Tutti si accorsero che Smemorina era diventata la custode della parte più preziosa della memoria dell’intero popolo delle formiche e subito, in cielo, apparve un bellissimo arcobaleno. Qualcosa di speciale era davvero avvenuto e, da quel momento, mai più nessuno si dimenticò quanto fosse bello prendersi cura gli uni degli altri.

FINE

E tu come trascorri questi giorni che assomigliano un po’ all’inverno per la formichina Smemorina, la sua famiglia e i suoi amici?

Ecco alcune idee per il tempo libero per tutta la famiglia:

– Chi ha detto che a tombola si gioca solo a Natale??? Per i premi, potresti prendere un frutto e tagliarlo a spicchi o a pezzetti. Chi fa ambo ne deve mangiare uno, chi fa terno mangia tre, quaterna ne mangia quattro, cinquina cinque e tombola…il frutto intero.

– Tra pochi giorni sarà la festa del papà: potresti preparargli insieme alla mamma un dolce oppure la pizza. Cosa gli piace di più? Prova a scoprirlo…

– E per i fratellini più piccoli? Potresti fare il gioco dei mimi. Imita un animale senza fare il verso e tutti devono indovinare.

I bimbi piccoli non sanno leggere. Perché non racconti ai tuoi fratelli la loro favola preferita?

– Per la mamma? Una bellissima sorpresa potrebbe essere farle trovare in ordine la tua stanzetta… E poi, perché non provi a preparare dei biscotti e un buon tè per farle fare merenda oppure per la sera così si rilassa un po’!

– I nonni, forse, non li vedi affatto. Telefona loro per raccontare tutte le cose belle che fai e per farti raccontare se stanno bene, come trascorrono la loro giornata, che cosa hanno cucinato per il pranzo. Devono mantenersi in forma!!!

– Ti mancano i tuoi amici, i tuoi cuginetti o gli zii? Sicuramente avranno un telefonino e potresti fare una videochiamata.

– La sera potreste scegliere un film e vederlo tutti insieme.

– Se ti senti un po’ triste, scegli una canzone, la più allegra che conosci e cantala ad alta voce!!!

Alcune piccole raccomandazioni:

– Ricordati di lavarti spesso le mani.

– Se i tuoi genitori stanno lavorando da casa, ricordati di non fare troppo rumore. Magari approfitta per fare i compiti, guarda i cartoni animati, fai un bel disegno o gioca al gioco del silenzio 😉

“Dott.ssa Micaela Gliozzi, calabrese, ricercatrice in farmacologia

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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