Posted On Giugno 12, 2022 By In L'informazione With 96 Views

La Cina unita?


Ci avevano sperato un po’ tutti, dagli accademici agli eminenti professori universitari, persino gli esperti di geopolitica, ma in fondo lo si sapeva che sarebbe stato inevitabile: la Cina guidata da Xi Jinping ha lanciato nelle ultime ore messaggi preoccupanti indirizzati a Taiwan,mettendo a dura prova i tentativi finora ideati per evitare un’escalation militare.
A dare impulso a tutto ciò è stata ovviamente l’invasione russa in Ucraina, quasi come  una reazione a catena.

Per capire in breve la situazione, bisogna conoscere un minimo di storia contemporanea: Il richiamo forte all’indipendenza della piccola isola di Taiwan, tra l’altro ricca di risorse minerali e rappresentante uno snodo fondamentale per il commercio con le aree del Sud-Est Asiatico, nasce a fine anni ’40.
Dopo un lungo passato coloniale, successivamente alla fine del secondo conflitto mondiale, Taiwan divenne a tutti gli effetti territorio cinese ( il Giappone, tra le Potenze sconfitte insieme a Germania e Italia, perse i suoi possedimenti coloniali, tra i quali vi era proprio Taiwan).
Ma la pace instaurata in quei territori ebbe vita breve: poco tempo dopo in Cina si riaprì lo scontro tra i Comunisti di Mai Tse-tung e i nazionalisti di Chiang Kai-shek per il predominio politico nel Paese.
Questi ultimi, persa la guerra civile, si rifugiarono a Taiwan nel 1949.

Da allora si sono autoproclamati indipendenti, ma sostanzialmente si trovano ancora oggi sotto la giurisdizione della Repubblica Popolare Cinese.
Ad oggi solo 14 Paesi nel mondo riconoscono la Repubblica di Taiwan come Stato autonomo.La Repubblica Popolare Cinese nonché tutti i restanti 192 Paesi membri delle Nazioni Uniti ancora oggi non riconoscono l’indipendenza di Taiwan.
Motivo dell’aumento delle tensioni nelle ultime ore sarebbe l’accordo siglato dalle autorità statunitensi con quelle di Taiwan per la vendita di armi militari per contrastare un’eventuale futura invasione cinese.
Cosa fare? Come risolvere una situazione che rischia di peggiorare la situazione nel Pacifico?
1) Riconoscimento ufficiale da parte della comunità internazionale dell’indipendenza della Repubblica di Taiwan;
2) Convincere i taiwanesi ad assoggettarsi alla Repubblica Popolare Cinese dopo quasi mezzo secolo trascorso in lotta per i propri ideali.
Riusciremo ad evitare un ulteriore conflitto ed eventuali sanzioni economiche?
Solo il tempo darà le risposte che cerchiamo.

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Antonio Gimondo

Dottore in Scienze Politiche

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