Posted On Ottobre 5, 2020 By In Società With 75 Views

I volti della fame e della povertàFeatured

Esiste la fame di cibo ed esiste la fame d’amore, di comprensione, di dolcezza, di conoscenza. Allo stesso modo esiste la povertà materiale e la povertà morale, spirituale. Tutti questi volti spesso si confondono. Non capiamo nell’immediatezza chi o cosa abbiamo di fronte. La continua sovrapposizione di questi volti può ingenerare addirittura una sorta di disorientamento nell’azione politica che sarebbe necessario intraprendere secondo giustizia.

Realizzare l’evidenza di una tale complessità non equivale a generalizzare, a rassegnarsi ad un volto indefinito dell’uomo. Si tratta semmai di ricordare che prima del cittadino, del giovane, dell’adulto viene l’uomo, la persona. Si tratta di ricordare il volto definito di un uomo.

Fame e povertà, facce di una moneta che non ha valore.

Abbiamo dato vita ad una società che affama l’uomo per renderlo povero e che fa della povertà una culla in cui i pensieri di riscatto e gli aneliti di vita sono sopraffatti dalla stanchezza fisica, legata alla conquista di pochi spiccioli necessari alla sopravvivenza (senza neppure scomodare il significato del lavoro), e tante volte dal compromesso.

Non dimentichiamo che chi tiene in vita un sistema ingiusto, con le sue scelte e non scelte, è egli stesso affamato e povero. Di cosa? È facile comprenderlo.Come interrompere questo circolo di “dannazione” nella e della società? Ci attendono mesi difficili, nei quali la sensazione di sentirsi sospesi potrebbe essere un ulteriore alibi per non cambiare. L’unico faro che può illuminare la strada che abbiamo di fronte è il volto dell’uomo e la sua dignità.

Niente fake o ghost news. Innamoriamoci della realtà con tutte le sue fatiche, storture e ferite. Ne siamo parte ed è da dentro che dobbiamo essere capaci di generare la giusta forza per riscoprire insieme l’orizzonte del bene comune.

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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