Posted On gennaio 7, 2019 By In Un #pensiero alle 20.00 With 107 Views

Come il buon profumo del pane

L’ espressione “il potere logora chi non ce l’ha” non è azzeccata per i tempi che viviamo. Oggi, infatti, con buona pace dell’onorevole Andreotti ( o del politico francesce Charles Maurice principe di Talleyrand, visti i dubbi sulla paternità della dichiarazione), i logorati, quelli con i nervi tesi, che hanno perso quel pudore e quel buonsenso necessari per poter parlare ad un Paese stanco e affaticato, sono proprio coloro che il potere lo detengono.

Siamo di fronte ad una generazione di politici che sta rimanendo schiacciata sotto il peso delle proprie innumerevoli contraddizioni, nei confronti delle quali non c’è motivo di esultare o di affermare alcuna ragione di supremazia, né spirituale né morale, proprio perchè esse rappresentano soprattutto un male dal quale il nostro Paese deve guarire.

Come? Questo è un interrogativo che deve interpellarci, che deve scavarci dentro, perchè da quella povertà, da quel pallore che affiora dai volti confusi di chi non sa gestire correttamente il potere, non possiamo dirci completamente esenti.

Quanti post, commenti, in cui si esprime sempre di più una incapacità a fare buon uso della libertà di espressione, che è comunque una responsabilità che ci viene affidata, non fine a se stessa. Quanto livore, rabbia, disprezzo. Magari provassimo indignazione!

Visioni rese limitate dal livore e dalla rassegnazione non sono destinate a tradursi in soluzioni. Possiamo dare sfogo alle nostre frustrazioni, alla nostra rabbia, e poi? Via il nemico di oggi, andremo alla ricerca del nemico di domani? Che vita è mai questa?

Dovremmo imparare a discernere, a maturare pensieri nuovi, a “produrre” proposte. Un po’ come fa il panettiere che, misurando bene gli ingredienti, prepara con cura l’impasto che servirà per sfornare pane profumato. Ecco, i nostri pensieri dovrebbero avere il profumo del pane appena sfornato, il profumo delle cose buone perchè fatte bene.

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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