Posted On Marzo 17, 2020 By In Un #pensiero alle 20.00 With 215 Views

Elaborare

Nessuno di noi era pronto a tutto questo! Chi mai avrebbe potuto immaginarlo! “Avrei creduto possibile una guerra”, mi ha confidato proprio ieri sera un’amica al telefono, “ma non una pandemia”. Eppure…eppure è successo. Il Coronavirus, o meglio, il Covid-19 è una realtà.

Un fulmine a ciel sereno. Un colpo al cuore.

Chi avrebbe mai pensato che sarebbe stato possibile dire ai calabresi fuori sede, ai cervelli in fuga, spesso al centro di molte delle campagne elettorali degli ultimi anni, di stare lontano dalla nostra/loro terra, di non tornare!

Il messaggio del Governatore della Calabria Joe Santelli lo ricordiamo tutti.

E chi avrebbe mai immaginato di poter ricevere un messaggio di solidarietà dai bambini africani! “Coraggio Italia”, ci hanno urlato con un bellissimo sorriso! Alcuni hanno pure cantato.

E l’effetto su di noi? A me sembra di rivivere quella sensazione con cui ti scontri dopo aver perso una persona cara. La morte fa visita senza avvisare, improvvisa è la perdita. I primi giorni dopo l’accaduto li vivi intensamente, cercando di reagire, impegnando la testa in mille cose, ma è nello scorrere dei giorni a venire che realizzi davvero cosa è successo alla tua vita.

Il tempo certifica quanto è accaduto, te lo ricorda ogni giorno; non lenisce il tuo dolore, lo trasforma invitandoti ad elaborarlo.

Ecco, io credo che dopo i primi giorni trascorsi dalla pubblicazione del decreto sulle misure da adottare per contenere la diffusione del virus, dopo aver stilato l’elenco delle cose che potremmo fare nel tempo che abbiamo a disposizione, inizi il tempo della elaborazione.

Iniziano adesso i giorni più complessi e delicati. Io proverò a guardarmi da fuori, come se guardassi un’altra persona. Penserò a come trascorrevo precedentemente le mie giornate. E chissà, forse potrò anche scoprire che non è vero che io sto perdendo la mia libertà, ma che quello che vivo è una strada per ritrovarla e per ritornare alla “normalità” nel modo più bello e consapevole.

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La mia quasi ventennale esperienza lavorativa riguarda l'ambito amministrativo-commerciale, ma da sempre coltivo l'amore per la scrittura. Nel 2014 ho pubblicato un volume sul tema del lavoro "Alziamo il tiro. Un corpo a corpo con la Rerum Novarum, tra i falsi rimedi di ieri e di oggi". Amo la conoscenza e cerco di combattere l'ignoranza: la mia e quella degli altri.

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