Monthly Archives: "Luglio 2017"

Posted On Luglio 29, 2017By Cinzia - The EnquirerIn illegalità, Società

Se è “sporco” non chiamatelo lavoro

Una delle massime attribuite al celebre Totò recita così: “A volte è difficile fare la scelta giusta perché o sei roso dai morsi della coscienza o da quelli della fame”. Coscienza e fame, ancora una volta, messe a confronto. Un rapporto sbilanciato, purtoppo, sempre più spesso a favore della fame. Fame di cibo o fame di denaro, fame di vanagloria o di qualsiasi altra cosa materiale di cui l’uomo crede di non potere fare a meno, non importa. Il risultato è il medesimo: è la coscienza a soccombere. Ebbene sì,Read More

Posted On Luglio 24, 2017By Cinzia - The EnquirerIn Lavoro, Società

Ericsson: riflessioni nella canicola estiva a cura di Guido Garri

La calda estate di quest’anno sarà ricordata sia per gli incendi che divampano ovunque (complice la siccità e l’insipienza umana) e riducono in cenere ettari di terreno distruggendo parte dell’economia agro-silvestre della nostra Italia, sia per le difficoltà a mantenere salda l’occupazione e assicurarla a chi ne è privo. Non si fa in tempo a tamponare una falla che subito se ne apre un’altra. Dopo mesi di estenuanti trattative non è stato raggiunto alcun accordo tra Ericsson, le organizzazioni sindacali e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sicchéRead More

Posted On Luglio 24, 2017By Cinzia - The EnquirerIn Lavoro, Società

Nel silenzio assordante dei Neet

“Come mai non scoppia la rivoluzione dei Neet, soprattutto quando essi si avvicinano a essere la metà della  popolazione?” E’ questa una delle domande che il giornalista Salvatore Carrubba ha lanciato giorni fa dalle colonne de Il Sole 24 Ore, riflettendo sia sugli ultimi dati dell’indagine 2017 sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa, pubblicato dalla Commissione europea, sia sulle osservazioni acute di un lettore. Nel momento in cui venne definito l’acronimo inglese NEET, “not (engaged) in education, employment or training”, collocatosi molto bene anche nel nostro vocabolario, nessuno avrebbe potutoRead More

Posted On Luglio 17, 2017By Cinzia - The EnquirerIn Lavoro, Politica, Società

Un occhio sempre più vivo per la Mission di The Job Enquirer

In un tempo in cui non c’è spazio per le nostalgie ( qualunque origine esse abbiano), il cui unico scopo è quello di non chiudere con il passato, intrappolando ancora di più il presente nell’ipocrisia e nella paura del cambiamento, The Job Enquirer, a pochi giorni dal suo primo anniversario, rilancia la sua mission con un occhio sempre più vivo. Tutto questo per continuare ad offrire uno strumento, come è stato definito da alcuni fedeli lettori, “fondato su una informazione libera, pluralista, costruttiva, senza condizionamenti, fatta di punti di vistaRead More
Sono estremamente grato a The Job Enquirer per aver posto l’accento su profili poco noti della grande questione sociale che interessa questo Paese e la mia generazione in particolare. Per alcuni questa si risolve nelle grandi trasformazioni tecnologiche e sul modo in cui esse cambieranno inesorabilmente le nostre vite. Altri ritengono invece che basti parlare, spesso invero poco a proposito, di etica e di bene comune perché i processi economici possano come per magia essere giustificati e giustificabili da un qualcosa che loro chiamano fede, ma che non è diversaRead More
Per  accostarci al dramma di chi vive l’esperienza di un possibile licenziamento, nei call center come in altre aziende sparse in tutta Italia, è imprescindibile avere contezza di alcuni punti fermi, senza così cadere nella tentazione delle false premesse o false promesse, entrambe anticamere dei luoghi comuni e delle inutili frasi fatte. Partiamo dal profitto, sempre demonizzato, chissà perchè. E’ bene ricordare che senza il profitto, senza la ricchezza, non è possibile investire nè al Nord e nè al Sud Italia. Senza investimenti non c’è crescita, ne siamo tutti consapevoli.Read More

Posted On Luglio 1, 2017By Cinzia - The EnquirerIn Lavoro, Società

Periferie esistenziali e disuguaglianze: nel fuoco e nell’acqua

Il fuoco e l’acqua sono i simboli di due poli opposti, sono i termini che utilizziamo per descrivere situazioni, esperienze lontane tra di loro. Eppure, oggi, nell’essere raggiunti da notizie allarmanti, che sono il racconto di vite che si consumano tragicamente nelle “periferie esistenziali”, nel limbo delle disuguaglianze, ci accorgiamo che il fuoco e l’acqua non esprimono mondi così diversi. Continuano ad essere luoghi opposti, accomunati, però, dall’esperienza umana, anzi disumana, della disperazione. A Torino una donna si dà fuoco, esasperata da un licenziamento (da tutte le conseguenze che essoRead More